venerdì 4 luglio 2014

La Dea Kalì

Tre figli sono veramente tanti. Certo, nulla in confronto a chi ne ha da quattro in su (pensiamo alla moglie di Graziano Delrio, attuale sottosegretario alla Presidenza del consiglio, e ai loro NOVE figli), ma visto che sono comunque al di sopra della media nazionale posso tranquillamente affermare che con i miei tre pargoli mi difendo bene. 

C'è chi dice che non sono "cambiata poi molto" da quando ero senza figli ad oggi. Grazie, vi ringrazio immensamente. In realtà mi chiedo se mentite per pena o per affetto, ma va bene lo stesso. Come è possibile che il tuo aspetto non sia "cambiato poi molto", se sei oggettivamente e umanamente una donna massacrata?

Ci sono giorni...ok, quasi tutti i giorni, in cui mi domando come ho fatto. 
Me lo sono domandato in particolare un paio di giorni fa quando sono andata a trovare la mia amica Giuliana che ha avuto da poco il suo terzo figlio. Lei che a suo tempo mi disse che ero una pazza a fare la terza. Vedi a parlare?

Insomma la guardavo e pensavo a me un anno fa. Se ricordo quel periodo, oggi posso dire di essere una signora, visto che ho smesso di allattare e ho pure ricominciato a dormire. Vedo pannolini e pappe che si allontanano sempre di più, inizio a intravedere un futuro più roseo, almeno per me.
Perchè a volte credo che gestire dei figli vada oltre i limiti umani che hai sempre conosciuto.
Perchè ci sono dei momenti in cui mi sembra di essere la Dea Kalì, avete mai visto la sua immagine con tutte quelle braccia?

(Ma chi ce la da la forza a noi mamme di fare tutto e contemporaneamente? E magari pensare pure ad altro che non sia solo l'essere madre, non so, voglio esagerare, tipo essere donna, lavoratrice, amica, ecc?)

Ci sono dei momenti però in cui tutto magicamente si ferma. Tipo dopo pranzo, quando i pargoli dormono. E' a questo punto che ti balena in testa l'insana idea del tipo: "mo dormo pure io!".
E invece no.
Ad infrangere il tuo sogno non sono i tuoi figli e nemmeno il giardiniere che decide di azionare il taglia erba d'estate con 40 gradi all'ombra in un orario improponibile.

E' il figlio di quelli del primo piano. Un ragazzino lagnoso, per di più dotato di una voce talmente stridula che quando la senti pensi: "ma che razza di corde vocali ha sto ragazzino??". Piange. Strilla. Si lagna. Si attarantola sul terrazzo. Un incubo.

Ecco, quando lo sento penso che sono fortunata. Penso che preferisco fare la Dea Kalì e gestire tre figli piuttosto che occuparmi di un bambino solo lagnoso e insopportabile.

E come dice mia madre, "non ti lamentare perchè se ti guardi intorno trovi sempre chi sta peggio".







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